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Il Coordinamento  del Movimento  CMdB si esprime in maniera fortemente critica sulla decisione del Consiglio Comunale di annullare la proposta di costituzione di una Commissione d’Inchiesta sulla gestione dei rifiuti dal 2005 ad oggi, proposta che CMdB ha immediatamente condiviso e costantemente sostenuto.

Il Movimento CMdB, Invita  il Consiglio Comunale della Città di Messina ad assumere comportamenti maggiormente responsabili e a dichiarare pubblicamente ai cittadini in merito alle motivazioni di questa scelta.

Ci chiediamo quale possa essere il ruolo istituzionale del Consiglio Comunale se dimostra di non gradire o, ancor peggio, di non avvertire l’esigenza specifica di fare luce su uno dei temi più caldi e oscuri dell’ultimo decennio del panorama politico-amministrativo messinese.

Il Movimento CMdB  constatata la mancanza di volontà di indagine da parte del Consiglio Comunale, è certo che il proprio gruppo consiliare adotterà tutte le iniziative politiche e di controllo in suo potere e invita il Sindaco e la Giunta a verificare con molta intransigenza la situazione e la gestione ereditata in tema di rifiuti, rendendo  trasparenti le incongruenze e denunciando le eventuali irregolarità all’autorità giudiziaria.

il coordinamento CMdB

Sabato 11 GENNAIO 2014 Casa del Con via Maddalena 8 Messina

CONVOCATA DAL COORDINAMENTO PROVVISORIO.
APERTA A TUTTE/I, PUBBLICA, MA CON DIRITTO DI VOTO SOLO PER CHI HA/AVRA’ FIRMATO LA “CARTA D’INTENTI” DEL MOVIMENTO (così come scritto nella Carta stessa, approvata mesi fa in Assemblea Pubblica).
INTERVENTI BREVI, MODERA IL COORDINAMENTO.
INIZIO PREFISSATO ALLE 16:30, CHI C’È C’È. CONCLUSIONE STRAMASSIMO ALLE 21:00.
A BREVE L’ORDINE DEL GIORNO E LA POSSIBILITA’ (anche) ONLINE DI FIRMARE LA CARTA.

CI AGGIORNIAMO.
GRAZIE MILLE. CORDIALI SALUTI.

“Movimento Cambiamo Messina dal Basso”

Lo sgombero di polizia operato stamattina presso l’ex Casa del Portuale-Teatro Pinelli Occupato ci riporta indietro di un anno quando venne sgomberato con una mastodontica operazione di polizia l’ex teatro in Fiera.

Nel cuore dell’inverno dello Stretto assistiamo a un déja vu: tanta polizia fuori, pochi occupanti dentro e tanti cittadini che per sostegno e solidarietà hanno raggiunto l’edificio in via Valore. Apprendiamo che attraverso l’operazione di Polizia è in atto una riaffermazione legale dei diritti della proprietà, una denuncia per uso improprio dei locali ai fini di pubblico spettacolo, uno sgombero per insicurezza dei luoghi e la stessa incolumità dei frequentatori.

Come già accaduto con il Teatro in fiera, degli edifici dimenticati, dismessi e martoriati dai loro stessi proprietari hanno respirato nuova vita e sono stati attraversati da un progetto sociale, artistico e culturale che ha raccolto lo sguardo e l’impegno di gruppi, di cittadini e di parti di società. Aldilà delle vicende legali e proprietarie che hanno determinato questo sgombero, l’effetto che se ne ha è quello pratico di sgomberare la vitalità, l’arte, il teatro e quelle forme di aggregazione sociale e politica che si mettono in atto in alcuni luoghi dismessi della nostra città  e far ripiombare questo  come altri edifici, nella condizione incerta delle tante scorie urbane abbandonate.

Il Coordinamento del movimento CMdB promuoverà presso l’Amministrazione e in seno al Gruppo Consiliare di CMdB tutte le iniziative per la definizione di una delibera sui Beni comuni e la Democrazia Partecipata  con il fine di costruire dei nessi tra le azioni e le pratiche dal basso e la linearità giuridica degli usi civici dei luoghi.

il Coordinamento di CMdB

 

Sabato 18 gennaio 2014 dalle 16 alle 20 salone della Parrocchia Santa Maria di Gesù – Provinciale (si accede fronte locale Rapanui).

Ordine del Giorno
– Elezione del nuovo Gruppo Organizzazione (detto Coordinamento) e del Gruppo Tesoreria.

– Sede e aspetti gestionali.

Per ciascuno dei punti all’odg si avranno 3 minuti al massimo per l’intervento, per il resto si rimanda alla precedente convocazione.

Link per adesioni alla Carta di Intenti:
http://www.activism.com/it_IT/firme/carta-d-intenti-cambiamo-messina-dal-basso/48083

l Consiglio Comunale di Messina si dimostra alquanto anomalo: dal un lato boccia (con la sola eccezione dei consiglieri di CmdB, pur avendo avuto il parere favorevole della III Commissione consiliare) la delibera “posto occupato”, con la quale avrebbe dovuto aderire all’iniziativa di Maria Andaloro ponendosi in linea con i Comuni di Barcellona, Letojanni, Sant’Alessio, Villafranca Tirrena e Milazzo in provincia, dall’altro propone soluzioni che denotano superficialità e impreparazione e ben lontane da quelle adottate da altri Comuni, soprattutto dalla linea già tracciata a livello nazionale e sovranazionale in materia di contrasto alla violenza di genere.

 

Sarebbe bastato dare una lettura attenta della Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia pochi mesi fa, per farsi un’idea di quali siano i mezzi di contrasto alla violenza di genere.

Il femminicidio, o come propone la Presidente della Camera Laura Boldrini, il DONNICIDIO (tanto per eliminare la parola femmina che più si addice al genere animale che a quello umano) infatti, altro non è che la punta dell’iceberg del più vasto ed endemico fenomeno della violenza di genere che, secondo i dati ISTAT, conta 6 milioni di donne vittime di violenza (fisica, psicologica, sessuale ed economica).

 

Alcune consigliere comunali della IX Commissione consiliare propongono di attivare un segretariato sociale, presso le sedi di quartiere, che di fatto si trasformerebbero in punto di ascolto per le donne vittime di violenza e vedrebbe le consigliere diventare “operatrici all’ascolto”.

Questa misura è inadeguata sotto molti profili e non aiuta le donne vittime di violenza.

Le donne vittime di violenza hanno bisogno di essere seguite ed accompagnate nel loro percorso di uscita dalla violenza da persone preparate e formate in tal senso. L’ascolto di una donna vittima di violenza non è cosa facile, né per la donna che parla né per l’operatrice. Non a caso i centri antiviolenza si avvalgono di più figure professionali: operatrici all’ascolto, psicologhe, assistenti sociali ed avvocate. E tutto questo proprio perché l’unico modo per aiutare una donna vittima di violenza è fornire un sostegno a 360°. In poche parole, l’unico modo per aiutare le donne vittime di violenza è sostenere i centri antiviolenza. Non è un caso che l’ANCI abbia firmato un protocollo d’intesa con D.i.r.e. (Associazione nazionale dei centri antiviolenza)

 

La seconda misura proposta non è meno demagogica: si propongono assemblee popolari nelle scuole sul tema del femminicidio. Il contrasto alla violenza di genere sotto il profilo culturale non si attua con una semplice assemblea popolare, ma con un progetto strutturato per le scuole, che coinvolga insegnanti, genitori, alunni e studenti che possano fare riferimento ad esperti dei centri antiviolenza.

 

Il gruppo “Pari Opportunità” di Cambiamo Messina dal Basso sta lavorando proprio su questo, prendendo spunto da Comuni che già da anni hanno dato vita a progetti di questo tipo.

Non si tratta di corsi sul femminicidio, ma la formazione a una cultura di parità e rispetto fra i generi che tende all’eliminazione degli stereotipi di genere.

 

In conclusione gruppo “Pari opportunità” di Cambiamo Messina dal Basso rigetta queste posizioni e propone al Sindaco Renato Accorinti e alla Giunta:

– di istituire posto occupato ogni qual volta la giunta si riunisce, dalle riunioni alle conferenze stampa;

– di mettere in rete i centri antiviolenza e i professionisti che si occupano del fenomeno, offrendo in collaborazione con le Circoscrizioni, spazi di incontri nei vari quartieri;

– di ottenere un “bene requisito alla mafia” per farne una casa per le donne costrette a vivere in stato di protezione, per sfuggire alla violenza.

Gruppo Pari Opportunità – Cambiamo Messina dal basso

n occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il gruppo di lavoro “Pari Opportunità” di Cambiamo Messina dal Basso ha partecipato, in qualità di componente di Commissione di valutazione, alla prova finale della III edizione del Corso “Donne, politica e istituzioni”.

 

Non vogliamo aggiungere le nostre parole alle tante che sono state pronunciate in questi giorni, non perchè le parole non siano importanti, ma perchè spesso il 25 novembre si riduce ad un girotondo di retorica.

Ma le donne continuano a morire, le donne continuano a subire violenza ( economica, psicologica, fisica, sessuale).

Dovremmo passare dalle parole ai fatti, e per fare questo è necessario che si promuova una cultura di parità e rispetto, consapevoli che le derive securitarie non hanno effetti a lungo termine.

E’ altrettanto importante che i centri antiviolenza, che da decenni lavorano sui territori, siano messi in condizione di operare e siano riconosciuti come il fulcro della lotta alla violenza di genere.

Ringraziamo la prof. Maria Antonella Cocchiara per averci dato questa opportunità e questo spazio.

Noi cercheremo di fare la nostra parte rimanendo vigili e spronando tutte le istituzioni affinchè siano adottate le misure necessarie.

Coordinamento Pari Opportunità – Cambiamo Messina dal basso

In vista della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il gruppo di lavoro “Pari Opportunità” del movimento Cambiamo Messina dal Basso, organizza un FLASH MOB in piazza Duomo alle ore 23:30

La violenza contro le donne costituisce una delle più gravi violazioni dei diritti umani e non conosce confini di nazione, etnia, credo religioso, convinzioni personali, appartenenza politica, sociale e culturale.

I dati ISTAT ci dicono che sono 6 MILIONI le donne vittime di violenza ( fisica, psicologica, sessuale ) in Italia.

124 sono le donne uccise nel 2012

100 donne a settembre del 2013

Il fenomeno della violenza sulle donne è innanzitutto un problema culturale, che affonda le sue radici in una visione asimmetrica del rapporto fra generi.
Visione asimmetrica che non solo miete vittime fra le donne, ma impone agli uomini un unico modello culturale e sociale, da cui è difficile dissociarsi e che è difficile persino da riconoscere come tale.

Le donne di vittime di violenza spesso subiscono in silenzio, e quando denunciano, quando escono allo scoperto vengono stigmatizzate da una società ancora non sufficientemente matura.
 
Spesso ci si chiede cosa abbia mai fatto una donna quando è vittima di violenza, mentre la domanda dovrebbe essere: perchè ci sono uomini che ancora oggi si relazionano in modo violento con le donne? Cosa li spinge? Quanto è responsabile la nostra cultura?
 
Con questo Flash mob vogliamo rompere il silenzio attorno a questo fenomeno e ricordare tutte le donne uccise, non da raptus, non dalla gelosia come vogliono far credere alcuni giornali, ma da una cultura che ancora oggi lo permette.

Il 2 ottobre 2013 si è celebrata la Giornata Internazionale della Nonviolenza. In occasione di tale ricorrenza, noi di Cambiamo Messina dal Basso esprimiamo dolore per i conflitti armati che attualmente si consumano in ogni parte del mondo e forte allarme per il rischio di un nuovo intervento militare in Siria ad opera di forze occidentali. Ci indigniamo nel vedere la nostra Sicilia trasformata nell’avamposto militare di una potenza straniera, in cabina di regia per le guerre telecomandate del III millennio, in “fabbrica dei veleni” ad alto tasso di emissioni elettromagnetiche. Siamo infatti confitti che l’unica strada percorribile per una convivenza pacifica e rispettosa delle diversità sia quella del disarmo e della nonviolenza, in coerenza con l’art. 11 della Costituzione Italiana. Per questa ragione, in sintonia col Sindaco e la Giunta comunale, proponiamo ai cittadini di Messina i seguenti eventi: banchetti informativi nelle principali piazze della città; campagna di sensibilizzazione rivolta agli studenti delle scuole superiori; infine, sabato 12 ottobre, dalle ore 16,30 in poi, a Palazzo Zanca, Notte Bianca “Per la Pace. Disarmo e No Muos”. Trasformiamo, dal basso, la nostra Messina in un avamposto di pace!

PROGRAMMA
ore 16,30 Bambini per la Pace “Bolle Non Bombe” (a cura dei Circobaleno)
ore 18: “La Sicilia, avamposto di guerra” Antonio Mazzeo, Peace-researcher e giornalista impegnato nei temi della pace, della militarizzazione, dell’ambiente, dei diritti umani, della lotta alle criminalità mafiose.
ore 18,30: “La verità tecnica sul Muos” Massimo Zucchetti, Professore ordinario Politecnico di Torino
ore 19: “Passo a due” con Gaia Gemelli e Martina Basile – Danzarte
ore 19,30: DocuFilm No Muos – presentazione di Giuseppe Firrincieli, regista-militante
ore 21: Stralci da “Stati d’assedio per giovani in lotta” da A.Camus e Sofocle, con gli allievi del laboratorio teatrale di Danzarte – a cura di M. Alfieri – “Castello di Sancio Panza”
ore 21,30: Gospel and Jazz Family
ore 22: intervento- testimonianza del sindaco Renato Accorinti
ore 22,30: Prospettive di nonviolenza: interventi sulla trasformazione delle aree militari in parchi e la creazione di un museo della Pace e di un centro studi su pace e nonviolenza. Interverranno anche Valentina Zafarana, portavoce deputato all’Ars (Movimento 5 Stelle), e il gruppo consiliare Cambiamo Messina dal basso (proposta odg “No all’intervento armato in Siria”)
ore 23: La Stanza della Nonna
ore 23,30: Letture e interventi per la Pace (a cura di: Cambiamo Messina dal Basso, Teatro Pinelli, Un ponte per, Senzatomica, Comunità di S.Egidio)
ore 1,00: Davide Marino in concerto
ore 1,30: spettacolo “Espressioni cromatiche” – Circobaleno, con musiche di Gilberto Di Gioia
ore 2,00: Una torta per la Pace
Durante la serata: Estemporanea di pittura Mostra fotografica Poesia