Carta di Intenti

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129Giovanni BombaciMessina

PARTE I. ​
CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO

1. Identità e valori condivisi
1.1 Il movimento che ha vittoriosamente sostenuto nel Giugno 2013 la candidatura a sindaco di Renato Accorinti e le relative liste ai consigli comunali e circoscrizionali, denominato “Cambiamo Messina dal Basso”, nasce a seguito dell’impegno civile e politico di centinaia di cittadini di diversa estrazione e formazione, provenienti da varie esperienze ma accomunati dal bisogno di abitare attivamente la città e ritrovare nuova dignità di persone attraverso il metodo della democrazia partecipata, la ricerca costante della tutela e dell’affermazione dei diritti costituzionali, della giustizia ed equità sociale.

1.2 Una composita aggregazione delle tante anime della società messinese ha trovato sintesi saldando generazioni e sensibilità differenti. Si sono uniti l’impegno consolidato di vari protagonisti e sostenitori di molte lotte, con l’emersione di una nuova consapevolezza d’impegno civico e politico. Hanno trovato nuova comunanza e relazione le lotte per la pace e il disarmo, per l’ambiente e il territorio, la salute, la continuità territoriale senza il Ponte, i diritti civili e di cittadinanza, il lavoro, il reddito, la sostenibilità delle scelte economiche e delle politiche energetiche, fino a quelle più innovative per i beni comuni insieme alle pratiche delle reti civiche e associative.

1.3 “CMdB” è un movimento che non punta alla mera rappresentanza politica o alla formazione di un ennesimo gruppo gerarchizzato. Obiettivo di “CMdB” è, al contrario, la creazione di nuovi istituti di partecipazione democratica che costituiscano la base di un modello di democrazia dell’autogoverno, dove tutti gli abitanti dei luoghi possano avere diritto di partecipare alle decisioni collettive. E’ in questo modo che le “istituzioni partecipate” diventano vita politica sentita e vissuta.

1.4 Il Movimento promuove e condivide l’assunzione di responsabilità di chiunque viva e operi in questa città per il miglioramento della qualità della vita di ciascuno e di tutti, con riferimento all’ambiente naturale, al tessuto urbano, al sistema di relazioni. Responsabilità, cura, proposte, buone pratiche, intese e vissute come elementi di un “fare” partecipativo che migliora la qualità della vita, rafforzando le reti solidali e il senso di appartenenza. Questo elemento attraversa e informa di sé il programma presentato alle elezioni amministrative, già a partire dal modo in cui lo stesso è stato costruito, nel confronto tematico con i cittadini.

1.5 I criteri guida della nostra azione politica sono: la politica intesa come servizio e volontariato, il riconoscimento dei Beni Comuni come terreno d’innovazione delle relazioni d’uso nel territorio, l’amore per la città, la capacità d’ascolto verso ogni esperienza, la partecipazione assembleare per assumere le decisioni fondamentali e l’autorganizzazione di singoli e gruppi.

1.6 Noi poniamo a fondamento della nostra visione della società alcuni principi che ci guidano sul piano etico, nel lavoro e nelle relazioni all’interno del movimento, con il resto della collettività e nell’amministrazione della città:
a) Bene comune come progetto politico e civile, valore etico ed educativo fondante;
b) Uguaglianza e conseguente lotta per la trasformazione del sistema contro ogni ingiustizia sociale.
c) Emancipazione degli ultimi e dei soggetti deboli della società;
d) Laicità quale principio di accoglienza, libertà e apertura;
e) Pacifismo e nonviolenza quale metodo di relazione all’interno del movimento, nelle lotte per la trasformazione della realtà locale e nazionale, nella visione internazionale delle relazioni tra i popoli;
f) Interculturalità, Integrazione e scambio, quale modalità di relazione da perseguire nella società, uguaglianza nei diritti di cittadinanza e pari opportunità per tutti;
g) Cultura accessibile a tutti e informazione libera dai condizionamenti del potere, quali basi per una reale emancipazione dai bisogni e dalle dipendenze;
h) Riconoscimento dei talenti, dell’impegno, delle competenze, da rendere accessibili a tutti/e in condizioni di pari opportunità;
i) Trasparenza e legalità, unitamente al riconoscimento del diritto alla disobbedienza civile e alla resistenza contro le violazioni di fatto alla dignità della persona, negazioni di elementari principi di giustizia sociale, restrizioni alla fruibilità e salvaguardia dei beni comuni, limitazioni delle libertà e dei diritti garantiti dalla Costituzione;
j) Difesa e valorizzazione dell’ambiente, salvaguardia della biosfera, del territorio e della sua tenuta geomorfologica e idrogeologica, riconoscimento dei diritti della Terra, così come di ogni forma di vita in essa;
k) Apertura al progresso e alla ricerca scientifica, nel rispetto dei limiti etici e dei vincoli desumibili dal punto precedente, orientata al miglioramento delle condizioni, anche materiali, della vita umana. Accesso e fruizione universale per ogni essere umano ai risultati della ricerca stessa, a prescindere dalle sue condizioni sociali ed economiche;
l) Affermazione dell’autorganizzazione civile, politica e sociale, dell’autogestione dei progetti di cittadinanza, sostegno a coloro che singolarmente o in forma associativa elaborino forme di partecipazione democratica alla vita collettiva, purché non in contraddizione col quadro dei principi sopra esposti;
m) Partecipazione di tutti alla realizzazione di tali obiettivi.

2. Obiettivi generali
2.1 Il Movimento “CMdB” si schiera a difesa della Costituzione e ne persegue la concreta applicazione avviando percorsi di liberazione del territorio e delle istituzioni attraverso l’esempio e le buone pratiche, l’azione diretta pacifica e nonviolenta e la presenza attiva nelle dinamiche conflittuali.

2.2 Il Movimento persegue il coinvolgimento di tutti i cittadini in una rete di cittadinanza attiva. La costruzione della rete di partecipazione passa attraverso il ricorso ad assemblee tematiche e/o territoriali, l’istituzione di consulte, il potenziamento nello Statuto dell’istituto referendario, e ogni altra iniziativa utile a tal fine. La rete di cittadinanza attiva non va confusa con il movimento in quanto tale, al quale si aderisce consapevolmente, condividendone valori, obiettivi, modalità di relazioni.

2.3 Il Movimento deve supportare, alimentare, innervare, a livello diffuso nei territori, il processo partecipativo, non limitando però a questo il proprio compito e non esaurendosi nei canali più o meno organizzati del volontariato civile che intendiamo promuovere.

2.4 CMdB si prefigge la trasformazione dell’esistente, anche attraverso l’affermazione di una “buona Amministrazione” attenta all’interesse della collettività, che interrompa il predominio dei gruppi di potere che nel corso degli anni hanno dominato l’economia e soggiogato la Cosa Pubblica, contribuendo a determinare il drammatico degrado attuale.

2.5 “CMdB” individua nel complesso delle classi dirigenti di questa città – politiche, economiche, professionali e amministrative – le principali responsabili del degrado attuale e opera costantemente per modificare in senso perequativo la distribuzione dei redditi, dei saperi, delle opportunità, dei poteri.

2.6 CMdB assume il punto di vista di coloro che sono stati sempre emarginati dal potere e che nella crisi attuale hanno visto peggiorare le proprie condizioni di vita, con l’espandersi di vecchie e nuove povertà, anche per effetto delle politiche di austerità imposte dall’ideologia neoliberista.

PARTE II. ​LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE

3. L’adesione e l’Assemblea
3.1 Il Movimento vive i propri momenti di confronto collettivo e assume le decisioni fondamentali di carattere generale in assemblee plenarie aperte tutti i cittadini interessati.

3.2 L’adesione al Movimento avviene attraverso un meccanismo fondato sulla manifestazione di volontà e il riconoscimento reciproco. Tale manifestazione consiste in una semplice richiesta, anche verbale, e nell’accettazione di questa carta d’intenti, il riconoscimento consiste nell’inserimento in apposito spazio telematico. Si garantirà comunque il coinvolgimento di chi dovesse essere sprovvisto degli idonei strumenti informatici.

3.3 L’ingresso di ogni nuovo appartenente al Movimento viene così reso noto a tutti gli aderenti. Non vi è alcun atto di accettazione: l’accoglienza avviene automaticamente.
E’ possibile però l’opposizione di chi sia a conoscenza di problematiche tali da renderla inopportuna.

3.4 L’eventuale opposizione deve poggiare su fatti gravi, puntuali, noti e/o dimostrabili, addebitabili ai soggetti interessati, che siano in palese contraddizione con i principi contenuti in questa carta e tali quindi da renderne dubbia l’effettiva condivisone.

3.5 L’adesione è necessaria innanzitutto al fine di avere garantita la partecipazione con pieno diritto di parola e di voto nelle assemblee e in ogni altro ambito del Movimento.

3.6 Ogni aderente può inoltre rapportarsi con i soggetti esterni in quanto “parte” del Movimento. Tuttavia nessuno, che non abbia mandato, può esprimersi a nome di un gruppo o dell’intero movimento, salvo secondo procedure concordate o su fatti comunemente e oggettivamente riconosciuti quale patrimonio condiviso.

3.7 Ogni aderente ha inoltre diritto: a essere coinvolto nelle attività del Movimento che lo interessano, nei limiti posti dal buon senso, dalla funzionalità e dalle regole che di volta in volta si stabiliscono di comune accordo; di fruire degli spazi e degli strumenti comuni; di indire iniziative pertinenti agli obiettivi e ai principi condivisi, ricercando il sostegno e la partecipazione degli altri aderenti.

3.8 Per sostenere queste attività il Movimento nel suo complesso si autofinanzia attraverso sottoscrizioni volontarie, che possono essere destinate a fini determinati o a formare un fondo cassa per le spese generali, dotandosi degli strumenti atti a rendere trasparente ed efficace la gestione di questi fondi. Ogni aderente è invitato, nei limiti delle proprie possibilità e su base libera e volontaria, a contribuire all’autofinanziamento del Movimento. In nessun caso il diritto di partecipazione sarà “proporzionale” alle quote versate, in quanto vige il principio una testa un voto, ma ad ogni buon conto sarà costume del Movimento rifiutare contributi tali da poter configurare un tentativo sia pure indiretto di condizionamento. L’assemblea definirà in un percorso condiviso le quote minime dei rappresentanti istituzionali afferenti al movimento.

3.9 Entrare a far parte del Movimento comporta l’impegno di massima a lavorare per realizzare il programma amministrativo sostenuto in campagna elettorale e ad appoggiare i Gruppi Consiliari di CMdB e la nostra Amministrazione, fatto salvo il diritto a forme costruttive e puntuali di dissenso e di critica.

4. ​I Gruppi
4.1 Il Movimento ha necessità di assicurare continuità alla sua iniziativa e acquisire capacità di elaborazione e d’azione su specifiche tematiche, valorizzando le competenze e le abilità presenti. A tal fine si organizza liberamente per gruppi di lavoro.

4.2 La partecipazione ai gruppi è su base volontaria. Non è obbligatorio aderire almeno a un gruppo, anche se auspicabile. Si può aderire anche a più gruppi, ai quali in linea di principio si accede di diritto.

4.3 Nella costituzione dei gruppi bisogna avere presenti i due piani guida della nostra azione: da un lato ci sono gli obiettivi generali esplicitamente o implicitamente enunciati in questa carta e il programma amministrativo che abbiamo presentato alla città, dall’altro i nostri rappresentanti istituzionali, amministrazione e consiglieri, che quel programma devono realizzare.

4.4 Ognuno pertanto può proporre e direttamente costituire gruppi su ciò che più lo interessa e con diverse caratteristiche. E’ auspicabile che essi si costituiscano a partire dalle tematiche proprie dei singoli assessorati, delle commissioni consiliari, delle Circoscrizioni. Tuttavia ciò non è vincolante, essendo moltissimi i temi di riconosciuta rilevanza.

4.5 I Gruppi di lavoro hanno autonomia di elaborazione e proposta, facoltà di intervenire sui media nell’ambito di competenza, purché in un quadro condiviso, a partire sempre da quanto enunciato in questa carta e nel programma.

4.6 I Gruppi si daranno liberamente gli strumenti idonei al proprio funzionamento, tenuto anche conto del campo d’interesse e del numero dei partecipanti. Essi cureranno la messa in Rete della propria attività per le opportune sinergie con gli altri gruppi e per evitare significative dissonanze e contraddizioni.

4.7 Le iniziative e le elaborazioni più significative dei gruppi troveranno un momento di socializzazione nelle assemblee plenarie, alle quali potranno chiedere il conforto di un mandato sulle scelte da effettuare, fattore questo auspicabile in presenza di questioni particolarmente rilevanti.

4.8 L’attività dei gruppi è rivolta in larga misura a implementare e rafforzare l’operato della nostra Amministrazione, si deve quindi sviluppare in raccordo con gli assessorati di riferimento e nel confronto con il Sindaco e la Giunta, in modo che i diversi soggetti possano acquisire maggiore consapevolezza in merito alle problematiche in campo e arricchirsi reciprocamente pervenendo a soluzioni e iniziative condivise.

4.9 Nelle more di ogni successiva determinazione che l’assemblea assumerà, in via provvisoria si nomina un gruppo di organizzazione con l’incarico di favorire la comunicazione tra i vari gruppi e i vari livelli del movimento, che faciliti la circolazione delle informazioni, che effettui le convocazioni delle assemblee e garantisca la funzionalità delle strutture comuni.

4.10 L’Assemblea elegge un gruppo di tesoreria incaricato della raccolta fondi, della redazione e pubblicità del bilancio, di effettuare le spese necessarie a carico del Movimento, di ogni altro adempimento a ciò collegato

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