Uno spazio vivo e pulsante: il Laboratorio dei Beni Comuni

Cambiamo Messina dal basso saluta con grande soddisfazione l’approvazione della delibera di Giunta municipale sui “Criteri per l’utilizzo condiviso e la concessione d’uso di spazi e immobili di proprietà comunale, al fine di avviare progetti finalizzati all’attivazione e sviluppo di attività sociali, culturali ed economiche” (n.184 del 24.03.15) e il “Regolamento uso condiviso dei beni comuni della città di Messina e dei beni sottoposti al principio di sussidiarietà civica” approvato dal forum del Laboratorio beni comuni.

Il Laboratorio dei beni comuni è stato istituito, vale la pena ricordarlo, a sei mesi dall’elezione di Renato Accorinti (Delibera di Giunta n. 47 del 30.01.14), per essere poi regolamentato due mesi più tardi (Delibera n.172 del 16.03.14 Delibera di Giunta. Protocollo d’intesa per la regolamentazione partecipata dei beni comuni).
Da allora ad oggi il Laboratorio ha ascoltato associazioni, partiti e movimenti politici, artisti, quartieri, comunità (ci piace ricordare il comitato RisaniAmo Casa Nostra, l’unico ad aver proposto un emendamento approvato alle votazioni), professionisti (http://www.benicomuni.me/?post_type=tribe_events) e il 27 marzo ha finalmente approvato all’unanimità il Regolamento per luso condiviso dei beni comuni.

Beni-Comuni1

Un lavoro lungo quello, che ha portato alla luce la delibera: 6 mesi di gestazione nel Laboratorio dei Beni Comuni e 2 per il via libera della Giunta, dove sono stati esitati 11 provvedimenti di natura giuridica prima della sospirata approvazione. Messina, con questo ulteriore passo in avanti, approfondisce la sua sperimentazione di forme partecipative sempre più implementate nelle strutture istituzionali: spiace per questo notare quanto poco sia stato preso in considerazione questo lavoro congiunto fra cittadini ed amministrazione e che un traguardo così importante sia stato raccontato da pochi e relegato a semplice corollario della querelle fra il sindaco Accorinti e il Teatro Pinelli.

L’invito di CMdB dunque, rivolto non solo ai propri attivisti ed attiviste ma anche all’esterno, a tutti gli abitanti del territorio, è quello di vivificare il Laboratorio col proprio apporto, con le proprie storie, idee e corpi, utilizzando finalmente uno strumento valido che trasformi le istanze di partecipazione e cura della cosa pubblica in espressione concreta di atti e decisioni comunitarie che incidano direttamente sulla vita della nostra città. E affinché non si debba più assistere a sterili irrigidimenti di fazioni opposte, ma a sani, appassionati, intensi e tenaci confronti fra tutti, perché OMNIA SUNT COMUNIA.

Cambiamo Messina dal Basso

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