STU Tirone

STU Tirone

Dopo mesi di silenzio sul tema il 31 marzo la Giunta Comunale ha approvato il rinnovo della Convenzione con la Società di Trasformazione Urbana Tirone s.p.a.
Si tratta di un atto che appare improvviso e quasi inconsulto, dal momento che il dibattito politico sulla STU aveva sollevato voci critiche e forti opposizioni da più parti (si erano pronunciati contro alcuni assessori della stessa Giunta, assemblee di cittadini e associazioni, l’ordine degli architetti, ecc.) e si era interrotto con i buoni propositi dell’Amministrazione di voler valutare la sostenibilità dei progetti e l’opportunità di mettere la parola fine a tutta la faccenda sciogliendo la s.p.a. al momento della scadenza naturale della convenzione.
Sin dall’inizio Cambiamo Messina dal Basso ha manifestato la propria contrarietà all’ipotesi progettuale della STU e ha chiesto all’Amministrazione che proseguisse sulla via dello scioglimento di una partecipata a capitale prevalentemente privato, rispondente ad un’idea di sviluppo urbano a forte impatto urbanistico in contrasto con la visione di città contenuta nel programma elettorale. Per questa ragione, dopo le rassicurazioni dei mesi precedenti, la notizia del rinnovo della convenzione fino al 2020 arriva come una doccia fredda.
Abbiamo appreso infatti delle valutazioni e delle interlocuzioni condotte negli ultimi sei mesi da parte dell’Amministrazione per bocca dell’assessore De Cola solo qualche giorno fa.
Pur comprendendo che alla base del recente atto deliberativo possano sussistere delle motivazioni ragionevoli, qual è il rischio di incorrere in gravosi contenziosi o la possibilità di intervenire massicciamente sulla prima ipotesi progettuale, riteniamo tuttavia inspiegabile che su un tema politico tanto spinoso si sia ritenuto di poter agire in modo autoreferenziale, senza coinvolgere nel processo decisionale i cittadini, le istituzioni territoriali, il Movimento stesso, perdendo di fatto un’altra occasione di reale partecipazione dal basso. Dal momento che continuiamo a credere che la via della partecipazione popolare sia un percorso irto di errori e di difficoltà ma che valga sempre la pena tentare di costruire, chiediamo all’Amministrazione di compiere un gesto di umiltà: revochi in autotutela la delibera di rinnovo e riapra il confronto pubblico – con la IV Circoscrizione e con la cittadinanza intera – discutendo le motivazioni di questa scelta, le caratteristiche del nuovo progetto, la possibilità di chiudere definitivamente la società.
Diversamente, nel caso in cui la delibera non sia revocata e arrivi al giudizio dell’aula, chiediamo alle consigliere Risitano e Fenech di esprimere il loro voto contrario, in coerenza con le idee della lista “Cambiamo Messina dal Basso – Renato Accorinti Sindaco”.

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