I nostri ringraziamenti a Patrizia Panarello – Gruppo Pari Opportunità CMdB

I NOSTRI RINGRAZIAMENTI A PATRIZIA PANARELLO

Il gruppo Pari Opportunità di CMdB ha iniziato la sua attività il 24 ottobre 2013 su input di Patrizia Panarello che al suo insediamento
(luglio 2013) aveva invitato le attiviste e gli attivisti del
movimento CMdB a costituire gruppi tematici sulle sue deleghe.

Patrizia è per noi certamente la persona che più ha inteso lo spirito che ci ha animato in campagna elettorale.

Oggi desideriamo ringraziarla del duro lavoro, per le deleghe aumentate nel tempo, spesso senza le risorse necessarie, nemmeno per garantire servizi indispensabili, anche se a domanda individuale, come
la refezione scolastica.

L’attività politica dell’assessora Panarello è sotto gli occhi di tutte e tutti ma sentiamo di dover fare, per coloro che non ricordano
o dimenticano, il riepilogo di alcuni provvedimento importanti.

AMBULANTI E MERCATI: ha difeso i primi quando non venivano rilasciate le autorizzazioni per la festa della Vara del 2013, li ha seguiti nell’iter per la regolamentazione della loro attività attraverso una
cooperativa, soprattutto coloro che non potevano ottenere una licenza,
con l’aumento di stalli e posteggi (mercato settimanale delle Pulci,
S.Orsola, Muricello, Piazza Lo Sardo, Vascone, Aldisio).
E’ sembrato quasi un miracolo, ricordiamo, lo spostamento del Mercato
sito nel Villaggio Aldisio, che creava non pochi disagi ai residenti, ma con costanza e lavoro si è sciolto quel nodo, che altrimenti sarebbe potuto sfociare facilmente in scontri fra abitanti e venditori.
La riforma verde mercati è sua, ma per realizzarla sono necessari provvedimenti alla viabilità e ai lavori pubblici; di recente gli operatori mercatali di Zaera, dopo un primo dietro front ad essere
spostati di sede al mercato ittico, in 20 su 22 hanno confermato l’indirizzo prospettato, a riprova della capacità di confronto e
mediazione che ha contraddistinto l’operato dell’assessora nei suoi
rapporti con corpi intermedi, altre istituzioni e cittadini.

Economia solidale: è stata il cuore pulsante nell’elaborazione del
testo del decreto legge regionale sull’economia solidale, strumento
innovativo di rilancio dell’economia regionale e anche cittadina.
PUBBLICA ISTRUZIONE: il Comune deve fornire servizi e soprattutto risorse (l’edilizia scolastica non era sua competenza). Quello che
resta sono due patti territoriali importanti, uno dedicato a Peppino
Impastato (Cento passi) e l’altro a Danilo Dolci oltre a vari concorsi, festa di primavera, festa di carnevale, rassegna musicale, i
tanti premi nazionali ottenuti dalle nostre scuole e le possibilità di crescita date alle tante studentesse e ai tanti studenti messinesi.
PEDIBUS: può essere realizzato solo con la partecipazione delle scuole e dei bambini, così come ha fatto la scuola Boer.

Infine, menzioniamo gli ultimi atti fortemente voluti dall’assessora Panarello:
– l’approvazione unanime del Consiglio comunale sull’istituzione del marchio “DE.CO.” (marchio di Denominazione Comunale per la tutela e la
valorizzazione dei prodotti tipici, tradizionali, dell’artigianato e
culturali legati al territorio messinese)
-l’adesione del Comune di Messina al “family lives” programma di ricerca comparativa sulla genitorialità omosessuale;

– l’atto di indirizzo sul tema delle pari opportunità in occasione del 70° anniversario del primo voto libero democratico a suffragio universale che impegna l’amministrazione a contrastare ogni forma di
discriminazione e garantire una politica di genere (Piani per la salute per tutti i dipendenti e “Piano salute donna”; la valorizzazione delle risorse umane; la promozione delle attività del
Comitato Unico di Garanzia ed il suo potenziamento; l’istituzione della figura della Consigliera di fiducia).

La stessa delibera predispone la modifica del Regolamento del Consiglio Comunale per l’inserimento del femminile laddove previsto dalla lingua italiana per rispettare la differenza linguistica di genere; l’indicazione di impegnare la Commissione Toponomastica
Comunale ad adottare una politica di genere nella toponomastica attraverso l’attribuzione dei nomi delle 21 donne elette
nell’Assemblea Costituente; la richiesta di modifica del Regolamento toponomastico attraverso l’inserimento di un testo che riduca il gap
di genere; rinnovare la composizione della Commissione per la
toponomastica affinché siano presenti componenti femminili che abbiano
esperienza sul tema delle pari opportunità; dare seguito alle richieste effettuate nel 2014 e nel 2015: intitolare una piazza di Messina all’“Umanità migrante”; intitolare una piazza alle vittime del femminicidio; realizzare una targa commemorative per le vittime omosessuali del nazifascismo; intitolare una via della città ad Omayma, vittima di femminicidio; intitolare vie, piazze o strade a personaggi femminili che si sono distinti in ambito locale, nazionale e/o internazionale come Giuseppa Bolognani, eroina risorgimentale e Sibilla Aleramo, scrittrice (così come indicato dalle scuole che hanno partecipato al concorso di toponomastica femminile “Tre strade, tre donne a Messina”) ed a Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato
(così come individuato dall’I.C. Salvo d’Acquisto, che ha vinto il primo premio nazionale del concorso organizzato dalla FNISM, con il patrocinio del Senato della Repubblica “Sulle vie della parità”);
introdurre un linguaggio di genere nella pubblica amministrazione;
supportare le attività didattiche nelle scuole per favorire la diffusione di nuove forme di cittadinanza attiva, una cultura/memoria al femminile e l’utilizzo di linguaggi non sessisti. Ed ancora fare attivare al C.E.D, in collaborazione con il Dipartimento politiche
culturali ed educative, il sito sulle Pari Opportunità del Comune di Messina; far pubblicare al C.E.D sul sito comunale il Codice di condotta contro le molestie sessuali e a tutela della dignità della persona; far avviare al Segretario Generale- Direttore Generale un percorso di formazione del personale e della dirigenza sulle Pari
Opportunità; impegnare il Segretario Generale- Direttore Generale, in collaborazione con il dirigente alle Pari opportunità, a vigilare
sull’utilizzo di un linguaggio non discriminatorio della lingua italiana dal punto di vista amministrativo; far redigere alla Ragioneria Generale entro il 2017 il Bilancio di genere.
Siamo, inoltre, fermamente convinti che a Patrizia va dato soprattutto il merito politico di aver visto e segnalato esattamente un anno fa, quel che oggi è stranamente evidente a tutti (errori e ritardi, accentramento di poteri, mancate risposte, ecc.):
prevenire sarebbe stato meglio che curare e tante Cittadine e tanti Cittadini non avrebbero in questi mesi sofferto, al pari di tutta l’amministrazione comunale.

Grazie Patrizia,
per la passione e la determinazione …
grazie di cuore!

NB: Ricordiamo inoltre che oggi, 08 aprile 2016, saranno consegnati all’ARCIGAY due dei tre beni confiscati alla mafia ottenuti nel primo
anno di mandato quando l’assessora aveva anche la delega alla legalità.

Gruppo pari opportunità Cambiamo Messina dal Basso

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