Consideriamo valore la resistenza civile – CMdB per Erri De Luca

Cambiamo Messina dal Basso esprime profonda solidarietà, sostegno e rabbia per l’ingiusta accusa di istigazione a delinquere ad Erri De Luca, reo di aver esplicitato nel settembre del 2010 la sua posizione rispetto alla TAV, dichiarando che andava “sabotata”. Oggi quelle parole vengono messe sul banco degli imputati perché tendenziosamente ricollegate agli atti di sabotaggio dei lavori di costruzione della TAV avvenuti all’epoca ad opera di alcuni militanti, che hanno tentato di fermare legalmente e illegalmente quello stupro dei territori e delle comunità della Val di Susa. Un filo rosso lega da Nord a Sud questo paese nel segno della corsa al profitto senza scrupoli, allo sperpero della spesa pubblica e dei beni comuni del territorio, all’arroganza dei guadagni che si impone sui bisogni e sui diritti dei cittadini, annientandoli: questo filo lega la battaglia contro la TAV a quella contro il MUOS nel cuore della Sicilia. Condividiamo le dichiarazioni di Erri De Luca, il suo tentativo di restituire nobiltà al termine “sabotare” che si configura non solo e non sempre nell’atto di distruzione materiale di un dispositivo, bensì nell’utilizzo innanzitutto di tutti i mezzi legali per fermare ciò che è in realtà intrinsecamente ingiustizia, macchiata anch’essa da pesanti ambiguità di reato.
Difendiamo il diritto di espressione, la libertà di pensiero che quest’uomo, scrittore, schieratissimo nella lotta sociale, ma scevro da ingombranti e spesso incoerenti appartenenze, ha messo in atto insieme a tutti gli abitanti della Val di Susa che tentano di difendere la propria terra, l’agricoltura, i campi ereditati dai padri e oggi espropriati per fornire un servizio di alcuna sostanziale utilità, i ritmi e i valori della loro vita, un benessere conquistato e non negoziabile.

Consideriamo valore tutto questo. Consideriamo valore la resistenza civile.
Oggi, l’ennesima prova dell’insostenibile ipocrisia dei troppi “JesuisCharlie” dei giorni scorsi scopre il suo volto ringhiante contro la libertà di un’altra visione, di un altro pensiero.
Arrendetevi!
Il nostro cervello è un archivio sovversivo inestirpabile” (C.R.)
CMdB

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