Sulla nuova concessione della Rada San Francesco

Attraverso le pagine della Gazzetta, articolo di Tumino del 9 dicembre, il Commissario dell’Autorità Portuale messinese De Simone comunicava alla città di essere in procinto di inviare una nota al Movimento Cambiamo Messina dal Basso e alle istituzioni cittadine, contenente i temi del bando per il riaffidamento della Rada S. Francesco per il traghettamento delle auto sullo Stretto. Bando per cui, si apprendeva nello stesso articolo, i suoi uffici stavano già lavorando da tempo. In tal senso evidentemente l’auspicio del Movimento di non considerare la concessione come un atto scontato non è stato neanche considerato.

 

Non essendo ancora pervenuta la attesa nota, ferme restando le proprie posizioni, qualora l’Autorità dovesse decidere di insistere nella direzione intrapresa e non essendo dato sapere quali siano gli input da essa impartiti ai propri uffici e quindi le linee guida che caratterizzeranno il preannunziato bando, il Movimento chiede, dinnanzi alla città, di inserire, tra i requisiti di accesso alla gara, per questo e per tutti i futuri bandi relativi al traghettamento dello Stretto, l’obbligo di previsione di una tariffazione agevolata per i residenti delle Città Metropolitanee di Messina e Reggio Calabria,fondata sul principio di continuita’ territoriale . Giacchè nell’ultimo disciplinare di gara del 2013, il piano tariffario prevedeva l’attribuzione fino a 25 punti su 70 complessivi, la richiesta di CMdB è quella di integrare quella che è una valutazione migliorativa con quello che dovrebbe essere un requisito minimo di accesso.

 

In passato una richiesta di tariffazione agevolata per i residenti è stata effettuata da numerosi movimenti politici, sindacati, comitati di pendolari e peraltro anche dallo stesso sindaco Accorinti. Tuttavia questa richiesta era sempre stata mossa ai traghettatori che mai avevano valutato di accoglierla. Questo è invece il momento per imporla, direttamente da disciplinare di gara, a beneficio della collettività. Non un favore da chiedere ma un diritto da riconoscere e tutelare.

 

Il Movimento chiede inoltre che nell’atteso bando non sia prevista, come da alcuni ventilato, un’estensione temporale subordinata alla conclusione di alcune opere strategiche (porto di Tremestieri, svincoli).
Non è infatti accettabile che si inneschi un perverso conflitto di interessi tra durata delle concessioni e sviluppo della città.

In ultimo il Movimento chiede che il traghettamento dei camion nei normali periodi di agibilità di Tremestieri venga finalmente sanzionato, con azioni severe previste da disciplinare, come violazioni dei termini concessori.

Gruppo Tematico Politiche del Mare – Cambiamo Messina dal Basso
Messina 19 dicembre 2016

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