DOPO IL NO ALLA CONSULTA ANIMALISTA

Constatiamo e contestiamo le continue aggressioni da parte del Consiglio Comunale, la cui missione è fare il bene della cittadinanza, salvo poi infrangere periodicamente quella che si chiama democrazia partecipata e libertà d’espressione.

Tale nostra affermazione in riferimento alla bocciatura della Consulta Animalista consumatasi durante il Consiglio del 22 u.s. a cui ben 18 dei consiglieri presenti hanno votato NO, e questo, in dispregio di tutte quelle realtà presenti sul territorio che ogni giorno volontariamente e gratuitamente si prodigano per i diritti e per il benessere degli animali.

In base alle normative entrate in vigore ormai da svariati anni, una su tutte la legge 15/2000, tanti passi in avanti, mai realizzati dalle precedenti amministrazioni, sono stati compiuti, come ad esempio lo sportello dei diritti degli animali, la convenzione con l’ospedale veterinario, l’ordinanza per la tutela delle colonie feline e delle persone che se ne occupano, l’ordinanza sul circo ecc.

Purtroppo ancora una volta si è voluto mortificare il lavoro fatto dall’Assessore Ialacqua che, in stretta sinergia, con le realtà animaliste presenti sul territorio, iscritte allo Sportello dei Diritti degli Animali e non, ha parzialmente realizzato l’attuazione delle normative che finora, nella nostra città, erano rimaste in tutto o quasi lettera morta.

A tal riguardo, ricordiamo inoltre la recente mancata approvazione nel bilancio di nuovi fondi destinati al benessere degli animali che, viste le urgenze presenti, avrebbero permesso la realizzazione di un rifugio sanitario e l’acquisto di un canile, apportando al contempo al comune un notevole risparmio (anche di diverse migliaia di euro l’anno).

 Il NO del Consiglio Comunale, determina un arretramento nella storia civile di una comunità cittadina, che desidera una pacifica e libera convivenza uomo-animale.

A mezzo della Consulta Animalista si sarebbero realizzati dei dialoghi diretti con il Consiglio Comunale, libero comunque di decidere quanto ritenuto necessario ed opportuno per la buona conduzione politica della città.

 Attraverso questo dialogo avremmo creato importanti e necessari presupposti per il coinvolgimento attivo della cittadinanza animalista affinché possano essere attuate le leggi in materia, facendo della Città di Messina una rampa di lancio per tante altre realtà del Sud.

Chiediamo, a gran voce, quale sia stata la preclusione all’approvazione della Consulta Animalista e ci riserviamo di realizzare una raccolta firme affinché, se ulteriormente ignorata, la cittadinanza possa esprimere la propria opinione in merito, che non potrà a quel punto essere ignorata.

Gruppo Tematico Tutela degli Animali del Movimento Cambiamo Messina dal Basso

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