Auguri e buon lavoro all’assessora alle politiche sociali

Cambiamo Messina dal Basso ha incontrato, sabato 22 agosto, il sindaco Renato Accorinti e l’assessora che succederà al prof. Antonino Mantineo a capo dei Servizi Sociali, la dott.ssa Antonina Santisi, dirigente psicologa presso l’Asp di Messina.

Il movimento aveva a più riprese chiesto al sindaco una particolare attenzione verso la rappresentanza di genere e, per quanto concerne l’ambito dei Servizi Sociali, che la sua scelta, inevitabilmente e giustamente tempestiva, tenesse conto di determinate caratteristiche e priorità, facilitando le procedure di ripresa e rimodulazione “dal basso” di uno dei settori più cruciali del governo cittadino. Maggiore presenza, grande capacità di ascolto e cooperazione, puntualità nell’organizzazione delle attività dei propri dipartimenti di riferimento e particolare cura nel costruire un dialogo continuo fra le parti sociali, nonché che il proprio contesto di provenienza fosse scevro da legami con chi eroga servizi assistenziali, per scongiurare quelle inevitabili e spiacevoli connessioni ingeneranti ombre su trasparenza e libertà politiche, erano alcune delle proposte e dei suggerimenti esplicitati soltanto pochi giorni fa in un incontro riservato fra sindaco e Cambiamo Messina dal Basso.

Oggi, queste caratteristiche e richieste ci sembrano in buona parte presenti nella neo-assessora Santisi.

I tempi brevissimi della scelta non ci hanno ovviamente lasciato esenti dal vivere con travaglio e attraverso animati dibattiti interni la polemica che ha seguito la pubblicazione della lettera dell’ormai ex assessore Mantineo, riguardo alla possibilità delle sue dimissioni e a denunce non meno gravi al sindaco e al segretario generale. E’ innegabile riscontrare nelle sue dichiarazioni una certa dose di verità: la nuova organizzazione del Comune di Messina non è riuscita ancora a semplificare procedure e portare a compimento la sua mission, spesso si sono frapposti ostacoli che vanno dalla prudenza alla paura, anche purtroppo per regolamenti e norme poco chiari. Sono, questi, temi su cui chiediamo al Sindaco e al Segretario Generale/Direttore Generale un’attenta analisi e un’azione consequenziale.

Non abbiamo trovato tuttavia giusto e opportuno che l’assessore (titolare tra l’altro della delega al personale) scaricasse tutta la responsabilità sugli altri: proprio le difficoltà di lavorare in queste condizioni avrebbero richiesto una dedizione totale al ruolo istituzionale (e il movimento CMdB aveva più volte richiesto che Mantineo rinunciasse alla docenza universitaria per il periodo del mandato), un’assunzione di responsabilità nei richiami costanti a chi non svolgeva il proprio lavoro, una denuncia esplicita che spesso è mancata.
Il settore dei servizi sociali, inoltre, è estremamente delicato perché ha, più di tutti gli altri, a che fare con le persone e in particolare, con le persone più deboli: in questo ambito, non presentarsi ad alcuni appuntamenti, avere un atteggiamento scostante, dare risposte vaghe, può fare più male che altrove. Abbiamo lamentato più volte le assenze dell’assessore in commissione: i cattivi rapporti con la presidente, il trattamento irrispettoso di alcuni consiglieri, sebbene siano difficilissimi da digerire sul piano umano, non avrebbero dovuto in alcun modo far venire meno il rispetto del ruolo istituzionale e dei doveri ad esso connessi. E su questo punto dobbiamo ammettere di essere stati ascoltati e che dopo diversi solleciti, l’ex-assessore ha avuto l’umiltà di mettersi in discussione, modificando il proprio comportamento.

Le sue sferzate di questi giorni, tuttavia, proprio in virtù di innegabili mancanze e del recente ottenimento  degli strumenti di lavoro richiesti che avrebbero potuto migliorare la resa del suo assessorato, ci appaiono tardive e non consequenziali.

Infine, il movimento che ha vinto le elezioni si era raccolto attorno all’impegno di una rivoluzione del sistema dei servizi sociali ed è per questo che abbiamo ripetutamente chiesto all’ex-assessore la creazione di spazi in cui avviare una riflessione imprescindibile e collettiva sul tema cooperativistico e che si fosse, anche in questo, disposti a metterlo in discussione; l’internalizzazione dei servizi sociali ci sembrava e sembra tuttora l’obiettivo a cui tendere, ma Mantineo ha sempre difeso il modello delle cooperative, ritenendo che la cattiva gestione degli anni passati potesse essere superata pur mantenendo il presente modello.

Insomma, le criticità le avevamo sollevate nel corso dei mesi; il movimento si era confrontato con l’assessore e con il sindaco più volte ed è incontrovertibile che ci fosse malcontento e che ci si facesse carico anche del dissenso respirato in città: avevamo chiesto, senza mezzi termini, una svolta netta e complessiva sulla gestione dei servizi sociali. Spiace, dunque, che una persona le cui idee sono spesso state coraggiose e l’impegno profuso su diversi fronti, costante e proficuo, non sia riuscita a lasciare un segno profondo dentro quest’esperienza amministrativa.

Nel confronto con il sindaco Accorinti abbiamo ribadito che indipendentemente dalla sterile polemica sull’ufficialità o meno delle dimissioni di Mantineo, il gesto mediatico adottato dallo stesso per comunicare le ragioni del suo allontanamento e denunciare errori e colpe altrui, tirandosi fuori dalla valutazione complessiva, risultava di una tale dirompenza da costituire di fatto una dimissione politica, di gran lunga più pregnante della sola firma su un documento, incontenibile oltre ogni tentativo di conciliazione.

Di fronte a certe innegabili assenze e debolezze della politica, avevamo chiesto più politica, più partecipazione e nel confronto col sindaco abbiamo avuto modo di esporre le nostre analisi, le proposte, le richieste, le priorità.

L’incontro informale avuto sabato pomeriggio ci ha permesso un primo confronto con la neo-assessora Santisi e di accogliere con favore la sua volontà di stabilire incontri periodici con il movimento, che in questi mesi, grazie alla ricostituzione del gruppo tematico “Servizi alla Persona” aveva iniziato un percorso molto approfondito di studio e confronto con i lavoratori del settore dei Servizi Sociali,  producendo un chiaro indirizzo politico e proposte fattive per affrontare le criticità segnalate dal dimissionario Mantineo; in primis, la questione degli asili nidi comunali e dei fondi PAC.

Non ci resta che augurare buon lavoro all’assessora, fiduciosi che incarnerà lo spirito del “cambiamento dal basso”, senso profondo del nostro continuare ad essere qui.

Cambiamo Messina dal Basso

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