La politica dei pesci serra

“La coerenza è comportarsi come si è, e non come si si è deciso di essere.” (Sandro Pertini)
“Bisogna vivere come si pensa, se no si finirà per pensare come si è vissuto.” (Paul Bourget)

Ci hanno sempre insegnato il valore della coerenza nella vita, in quell’esercito di frasi fatte che il mondo vomita ogni giorno, sottoforma di antiche massime e citazioni di grandi personaggi che hanno fatto la storia, o dogmi di pseudo-santoni capaci di insegnarci come vivere. Eppure, praticamente e teoricamente, la maggior parte sono frasi bellissime, scevre da qualsiasi divisione e classismo tipico di chi divide il mondo in due, tre, quattro o più fazioni per poter poi essere il migliore nella propria (magari composta solo da lui). E’ così che chi fino a ieri mangiava al tuo stesso convivio, oggi sputa nelle ricette che prima apprezzava sinceramente, e che evidentemente sperava di poter fare sue a tempo debito per dimenticarsi dei tuoi insegnamenti: gli chef improvvisati della politica, oggi, sono coloro che sotto una finta coerenza, decantano insegnamenti e massime a coloro che hanno la memoria corta, o semplicemente che l’accorciano per pigrizia.
Gli chef improvvisati della politica attuale, nonchè novelli critici enogastronomici, hanno la funzione di azzannare tutto ciò che gli capiti a tiro, non curandosi della provenienza nè del gusto, solo per il semplice gusto di poter masticare e allenare le proprie fauci per un futuro prossimo nel quale avranno (nella loro speranza) fatto terra bruciata attorno a essi. Nuotano, in sostanza, nelle acque contaminate dall’ignoranza e dalla furbizia degli anni passati, anni spesi a lottare o a creare l’alternativa. Ma l’inquinamento, di norma, provoca sconvolgimenti agli ecosistemi che non sono propriamente positivi per gli habitat: ad esempio, il surriscaldamento dei mari, e specialmente delle nostre acque,ha portato come dono alcune specie di pesci che una volta vivevano in ambienti tropicali, mentre adesso allietano le nostre acque lasciando dietro di sè un esercito di pesci tagliati a metà dalle loro potenti fauci.
Questi “allegri” pinnuti sono i pesci serra, noti per la loro voracità che li porta ad azzannarre qualsiasi pseudo cibo gli capiti davanti. Nella deriva cittadina, dunque, non è difficile poter parlare dei pesci serra della politica, coloro che attaccano per il puro piacere di farlo, noncuranti di farlo verso coloro i quali fino a un giorno prima erano i compagni di viaggio di cui si andava orgogliosi.
Nella nostra città i pesci serra nel degrado ci sguazzano proprio. Il degrado gli è indispensabile per attirare l’attenzione della quale sono ghiotti.
L’unica cosa che i pesci serra non sanno è che ormai in tanti si sono accorti che questo giochetto è arcaico. In tanti sanno che ciò che gli importa sia soltanto uno spazietto agli occhi giustizialisti dell’opinione pubblica.
Siamo lontani dai tropici, ma i Pesci serra si riconoscono facilmente.

Gruppo Comunicazione CMdB

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