La matematica è un’opinione

In merito all’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Sud, in cui in virgolettato viene riportato il testo secondo cui Reset afferma che la differenziata a Ganzirri vale il 2 % di tutta la città (170 tonnellate prodotte al mese contro 280 giorno), è importante ricordare la regola matematica dell’addizione: “L’addizione è un’operazione aritmetica che a due numeri detti addendi associa un terzo numero detto somma” (fonte: Wikipedia).E quindi:
se Messina fosse solo Ganzirri, sarebbe lecito dire che il 2% sarebbe un risultato piuttosto scarso;
se Messina fosse solo Ganzirri e Torre Faro, e magari a Torre Faro ci fosse la medesima produzione di differenziata, sarebbe lecito dire che il 4% (2+2=4) sarebbe poco;
se Messina fosse solo Ganzirri, Torre Faro e Giampilieri, con medesima produzione, sarebbe lecito dire che il 6% (2+2+2=6!) sarebbe poco…e via discorrendo per tutti gli altri quartieri, fino a raggiungere percentuali molto più alte sul computo totale dei rifiuti (“L’energia in un sistema termodinamico non si crea nè si distrugge, bensì si conserva”).
Alla luce delle nuove scoperte compiute in ambito matematico, quindi, balza subito all’occhio come in una città disastrata, per “meriti” che conosciamo tutti, qualsiasi percentuale superiore a valori prossimi allo zero sarebbe un upgrade notevole rispetto a quelle raggiunte negli anni scorsi; anni in cui, per esempio, Santi Zuccarello, sempre attentissimo verso il lavoro di Messinambiente, sedeva in Consiglio e in cui la nostra città si posizionava stabilmente nelle ultime posizioni (se non addirittura all’ultima) nella classifica dei comuni più virtuosi per la raccolta differenziata; per assurdo, sarebbe dunque un passo in avanti notevole effettuarla anche solo in un numero minimo di quartieri. Inoltre, l’attentissimo lavoro del consigliere suddetto, del resto, si contraddistingue per una strana coincidenza: quando si trovava nelle prime file in consiglio comunale, Messina era tra le ultime per la tutela dell’ambiente in Italia, nessun posto invece per eventuali interrogazioni, o proposte, in merito.
Infine, relativamente a questo sforzo compiuto dall’Amministrazione in materia di rifiuti (e più nello specifico dal commissario liquidatore Alessio Ciacci, da Messinambiente e dall’assessorato) fa tristezza notare che nei casi in cui qualche risultato (oggettivamente) è positivo, si debba ricorrere sempre a battute e numeri usati a sproposito. Si ricordi che per il primo giorno di differenziata porta a porta in via sperimentale si gridò al fallimento: oggi si raggiungono percentuali superiori al 70% nelle circoscrizioni in cui è stato avviato il nuovo meccanismo di raccolta, e solo se la matematica (come afferma Reset) è un’opinione, non si nota la differenza rispetto al passato.

Gruppo Comunicazione CMdB

 

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