Gli impresentabili

Nello Musumeci, candidato alla presidenza della Regione, chiede con gran forza alle sue elettrici e ai suoi elettori di non votare le/gli impresentabili.

Fin qui nulla di strano, peccato sia lo stesso Nello Musumeci che ha ritenuto opportuno inserirli nelle sue liste per avere i loro voti.

In un quadro politico dove abitualmente prima ci si fa eleggere e poi si viene arrestati, candidati di Musumeci sembrano voler invertire il percorso.

Sia chiaro, ho sempre creduto che la presunzione di innocenza sia un valore irrinunciabile, un principio di civiltà giuridica che vale per tutte e tutti ma appare evidente che la questione morale di berlingueriana memoria è questa, è qui davanti a tutte e tutti noi e non è ancora stata politicamente risolta.

Mi chiedo: “Perché candidare e poi invitare a non votarli?
Musumeci crede basti dire che non è colpa sua se tante e tanti li voteranno lo stesso?

Ma i loro voti non li userà per essere eletto lui grazie al trascinamento?”

Ed è proprio questo il punto politico della questione “il trascinamento” una legge elettorale che premia il candidato presidente con più liste a sostegno.

Chi accetta candidati impresentabili diventa ai miei occhi egli stesso politicamente impresentabile. Questo è lo spirito giusto di un vero meccanismo di “trascinamento” elettorale. Un trascinamento che ha un significato morale e di garanzia per l’elettore e non un semplice meccanismo della burocrazia del controllo.

Allora io credo che elettrici ed elettori non debbano solo evitare di votare impresentabili ma anche il candidato presidente nonché i relativi partiti.

Oggi per essere credibili la questione morale è imprescindibile.

Ketty Bertucelli

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