#Genova2001 DON’T CLEAN UP THIS BLOOD

La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo conferma, per togliere ancora a qualcuno dubbi, che nel luglio del 2001 a Bolzaneto fu tortura ed ha condannato l’Italia sia per le azioni dei membri delle forze dell’ordine che per l’indagine inefficace condotta dallo Stato.

Che in quei giorni fu una macelleria messicana,
un’inammissibile violazione dei diritti umani, “la più grave sospensione dei diritti umani mai verificatasi in un paese europeo dal dopoguerra”, lo sappiamo e lo abbiamo urlato da subito ed è inquietante che in Italia, ancora molte e molti, continuano a far finta di non aver capito cosa accadde a Genova in quei giorni.

Di fronte alla condanna europea, per lenire l’abuso della copertura di parte della politica e dei vertici dello Stato, l’Italia dovrebbe almeno avere la decenza di istituire il numero identificativo per gli agenti delle forze dell’ordine ed il reato di tortura.

Lo pretendevamo nei giorni successivi a Genova 2001 e lo pretendiamo con la stessa forza oggi: Genova2001 non passa, resta “amara e indelebile la traccia aperta di una ferita” sanguinante nel cuore di molte e molti noi, Genova2001 non è finita Genova2001 vive in noi.

Ketty Bertucelli

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