A Giovanni Renzo tutta la nostra stima e solidarietà

Avevamo salutato con gioia la riapertura del Teatro Vittorio Emanuele.
Avevamo goduto nel vedere come finalmente i cartelloni venivano riempiti di spettacoli di alto livello. Avevamo tifato per il lavoro degli orchestrali.
Evidentemente qualcosa non è andato per il verso giusto, se quasi da subito il Consiglio d’Amministrazione si è spaccato ed anche i componenti proposti dal Sindaco non hanno risposto a lui del loro operato. Qualcosa non ha funzionato se le scelte effettuate hanno portato ad un buco enorme nel bilancio.
Soprattutto, qualcosa non ha funzionato se Giovanni Renzo, artista dal talento immenso eppure estremamente umile, nostro compagno sin dagli inizi di questa esperienza, ha dovuto, dopo sacrifici e con sofferenza, maturare la scelta di lasciare il ruolo di direttore artistico della musica e, cosa ancor più grave, farlo – secondo le indiscrezioni trapelate – dopo le offese ricevute da una componente del CdA indicata dall’amministrazione Accorinti.
Non era questo che volevamo per la rinascita del Teatro, e, se logiche di potere hanno prevalso sullo spirito di servizio, chiediamo al Sindaco di prendere una posizione netta, forte, dura, per interrompere questo crollo verso il baratro e riprendere in mano le redini.
A Giovanni Renzo tutta la nostra stima e solidarietà, e la richiesta di riconsiderare la sua scelta per provare insieme a cambiare il corso delle cose.

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