In merito alla Garante dell’Infanzia

Da diversi giorni si “insinua” un presunto conflitto di interesse fra la Garante dell’Infanzia e il suo ruolo di “dipendente pubblico” al tribunale dei minori, il Gruppo pari opportunità di Cambiamo Messina dal Basso ci tiene a precisare che per fugare ogni dubbio basterebbe leggere la delibera di Istituzione del garante dell’Infanzia pubblicata sul sito del Comune di Messina  (deliberazione n.60 del 19 luglio 2012 http://www.comune.messina.it/repository/archivio-atti/allegati/2012/Docs9105/57.pdf)

Tale delibera afferma: 

“Durata e nomina. 

Il GA.D.I.A. dura in carica 5 anni ed è rieleggibile una sola volta. Per tutta la dura del’incarico. non può rivestire ruoli di amministratore o dipendente del Comune di Messina, né di aziende e/o organismi partecipate dallo stesso Comune. Non può, altresì, rivestire ruoli o incarichi elettivi in Partiti politici, sindacato, associazione anche non lucrative, ordini professionali o in qualsiasi altro organismo che svolge attività nel settore dell’infanzia. Non può rivestire il ruolo di GA.D.I.A., il coniuge, ascendenti discendenti, parenti ed affini fino terzo grado di Amministratori comunali. “

per comprendere che gli unici dipendenti pubblici esclusi sono quelli del Comune proprio perchè la Garante, a tutela dei minori, dovrà collaborare con l’Amministrazione comunale.

Se tutto ciò, per alcuni può risultare fastidioso, invece di insinuare e inasprire gli animi, si regolamenti per i comuni quanto già accade per il Garante nazionale dell’infanzia che, grazie alla legge 12 luglio 2011, n. 112 è esonerato da ogni incarico (pubblico o privato) e percepisce per questo scopo un onorario

“3. Per tutta la durata dell’incarico il titolare dell’Autorità garante non può esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale, imprenditoriale o di consulenza, non può essere amministratore o dipendente di enti pubblici o privati né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura o rivestire cariche elettive o incarichi in associazioni, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ordini professionali o comunque in organismi che svolgono attività nei settori dell’infanzia e dell’adolescenza. Se dipendente pubblico, secondo l’ordinamento di appartenenza, è collocato fuori ruolo o in aspettativa senza assegni per tutta la durata del mandato. Il titolare dell’Autorità garante non può ricoprire cariche o essere titolare di incarichi all’interno di partiti politici o di movimenti di ispirazione politica, per tutto il periodo del mandato. 4. Al titolare dell’Autorità garante è riconosciuta un’indennità di carica pari al trattamento economico annuo spettante a un Capo di Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri e comunque nei limiti della spesa autorizzata ai sensi dell’articolo 7, comma 2.”

Alla nostra Garante per l’Infanzia, Maria Baronello, esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza sebbene non comprendiamo né a chi né come possa creare fastidio una nomina che ha visto pubblicare all’albo pretorio per ben due volte il bando (il 26.10.12 e il 31.01.13), la partecipazione di soli sei candidati e l’elezione schiacciante di Maria Baronello con 22 voti su 33.

Gruppo Pari Opportunità – CMdB

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