Benaltrismo

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Messina è una città di mare.
Nella totale maggioranza dei casi ciò ha una valenza positiva, ma esistono a queste latitudini delle situazioni che associate alla nostra tradizione marinara, purtroppo ne abbassano l’appeal.
Il mare di immondizia, per cominciare, ci ha fatto intuire una cosa fondamentale: chi prima usciva di casa col sorriso a quarantasette denti, adesso rimane chiuso in casa con la lacrimuccia, perché, a quanto pare, ciò che faceva prima non lo fa (non lo può fare?) più. E il rammarico di queste persone che prima, evidentemente, avevano come missione vitale il fare foto di ordinario degrado, pubblicandole sui social, inserendo all’interno di battute simpaticissime parole come “bassismo” e “tibetano”, è palpabile.
Dispiace, deve essere tremendo rimanere inerme senza pubblicare video di mari di immondizia, video che fino a pochi mesi fa costituivano il 90 % della propria produzione lavorativa, senza poterne usufruire. Inoltre, un’altra cosa fondamentale che stiamo apprendendo in questi mesi è che esiste un altro tipo di mare: il mare di soggetti palesemente depressi per il fatto di non poter fare un’opposizione facile alla giunta Accorinti.
Sono tanti e molteplici, e appartengono a diverse categorie.
E lo si capisce nel loro modo di raccontare la città, nel loro benaltrismo, nel loro pessimo tentativo di scrivere di problemi riguardanti l’amministrazione De Luca specificando come essi siano ESCLUSIVAMENTE la conseguenza di decisioni prese dagli anni a partire dal 2013.
Lo si capisce nella discussioni di tutti i giorni; ad esempio, nel momento in cui la nuova amministrazione mette in discussione l’isola pedonale di Via dei Mille, invece di opporsi, come normalmente, avrebbero fatto, se la prendono con i soggetti politici che criticano le scelte del Palazzo.
E queste persone rammaricate si comportano in questo modo sperando che nessuno si accorga di questo tentativo continuo di mistificazione e revisionismo, ma i messinesi e il loro lettori sono più svegli di quanto loro credono, per fortuna. Siamo distrutti nel dover anche solo scalfire il mito del mare.
Ci dispiace dirvi queste cose, ci dispiace comunicarvi che adesso il sindaco è un altro e siete a disagio poiché c’è meno soddisfazione a punzecchiarlo, ma così è se vi pare.

Anubi