Chiediamo di esercitare il diritto di replica ai sensi dell’art. 8 della Legge 47/1948

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Ciao a tutti. Vi scriviamo per chiedere un vostro parere e denunciare un mancato diritto di replica da parte del settimanale Tempostretto.it – Quotidiano online di Messina e provincia della provincia di Messina per conto di un nostro candidato alle prossime amministrative, nonché firmatario e attivista dalla prima ora.
Vi informiamo che non è la prima volta che subiamo questo tipo di atteggiamento dai media locali e che abbiamo già avvisato l’ordine dei giornalisti regionale e nazionale.

In riferimento all’articolo “Fabio Mazzeo: niente t-shirt o mutande, Messina ha bisogno di un sindaco”
chiediamo di esercitare il diritto di replica ai sensi dell’art. 8 della Legge 47/1948.

Troviamo surreale come la chiacchierata tra due amici spacciata per intervista possa diventare occasione per offrire all’opinione pubblica un’immagine lesiva della reputazione e delle idee politiche di un attivista del movimento Cambiamo Messina dal Basso. Sembra quasi profilarsi, riecheggiando un famoso adagio, l’opportunità di “colpirne uno per rieducarne cento”: denigrare Tonino Cafeo per infangare l’esperienza amministrativa degli ultimi cinque anni e chi ha provato a sostenerla pubblicamente con orgoglio e onestà intellettuale.
Che le offese provengano da due colleghi giornalisti del nostro candidato sembra poi costituire motivo ancora più grave di sconcerto: dalla direttrice di Tempostretto Rosaria Brancato (tra l’altro sfortunata candidata alle ultime elezioni per l’OdG regionale) e dal dott. Fabio Mazzeo, noto e stimato professionista cittadino oramai da anni residente a Roma, ci saremmo aspettati non una mera solidarietà di categoria, ma un comportamento quantomeno rispettoso del codice deontologico. Non entreremo nel merito della vicenda citata – materia per tribunali, come si evince dalla stessa intervista -, preferendo restare su un discorso più congeniale ai nostri temi, il ruolo dei media nel dibattito pubblico: è noto che la dott.ssa Brancato, ufficio stampa dello sfortunato candidato sindaco Felice Calabrò alle amministrative del 2013, abbia subito un brusco rallentamento della propria carriera dall’esito delle urne, ma questo poco o nulla riguarda la professione giornalistica e il compito che dovrebbe illuminare il cammino di un operatore dell’informazione. Lecito criticare RENATO ACCORINTI e la sua Giunta nel pieno rispetto della libertà di pensiero costituzionalmente prevista, altro accampare accuse pretestuose per infangare attivisti e militanti (più volte definiti “adepti” sulle colonne di questo giornale) che democraticamente espongono tesi diverse per un rilancio di questa città.
Tempostretto aiuti la nostra comunità a crescere con un dibattito aperto sui temi in campo, creando lettori consapevoli attraverso dati basati esclusivamente su fatti reali: le basse insinuazioni, il dileggio gratuito e il pettegolezzo sono contrari all’etica prima ancora che al giornalismo. In un’epoca in cui vengono agitate querele preventive (ricordiamo bene il primo comunicato di un recente neodeputato del PD), una semplice replica come questa potrà forse apparire un atto eversivo. Questione di stile.

#NonUnPassoIndietro #CMdB #Messina #amministrative2018#IoStoConCMdB

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