Archivi della categoria: Pari Opportunità

Il gruppo pari opportunità di Cambiamo Messina dal Basso invita la società a revocare il contratto con il tecnico Capuano dell’Arezzo e la Federcalcio a darsi un codice etico dove siano bandite tutte le discriminazioni.

La frase del tecnico alla fine della partita persa: “…in campo le checche non vanno bene. In campo devono andare gli uomini con le palle” non solo è palesemente scorretta politicamente ma denuncia ancora una volta lo stato di salute del mondo del calcio.Gli sport devono aiutare la crescita e la formazione dei ragazzi e non trasmettere gli istinti più deplorevoli e concezioni discriminanti.

Qui il video integrale:
http://youtu.be/HJK_Jgd6w84

Carissime/i

in allegato la locandina con tutti gli eventi previsti per la giornata di sabato 17 maggio.

Ci stiamo autotassando con la somma di 5 euro che saranno raccolti direttamente sabato.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento è prevista per giovedì 15 alle ore 10:30 a Palazzo Zanca.

Vi aspettiamo numerosi!!!

Gruppo Pari Opportunità – Cambiamo Messina dal Basso

!7maggio

l Consiglio Comunale di Messina si dimostra alquanto anomalo: dal un lato boccia (con la sola eccezione dei consiglieri di CmdB, pur avendo avuto il parere favorevole della III Commissione consiliare) la delibera “posto occupato”, con la quale avrebbe dovuto aderire all’iniziativa di Maria Andaloro ponendosi in linea con i Comuni di Barcellona, Letojanni, Sant’Alessio, Villafranca Tirrena e Milazzo in provincia, dall’altro propone soluzioni che denotano superficialità e impreparazione e ben lontane da quelle adottate da altri Comuni, soprattutto dalla linea già tracciata a livello nazionale e sovranazionale in materia di contrasto alla violenza di genere.

 

Sarebbe bastato dare una lettura attenta della Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia pochi mesi fa, per farsi un’idea di quali siano i mezzi di contrasto alla violenza di genere.

Il femminicidio, o come propone la Presidente della Camera Laura Boldrini, il DONNICIDIO (tanto per eliminare la parola femmina che più si addice al genere animale che a quello umano) infatti, altro non è che la punta dell’iceberg del più vasto ed endemico fenomeno della violenza di genere che, secondo i dati ISTAT, conta 6 milioni di donne vittime di violenza (fisica, psicologica, sessuale ed economica).

 

Alcune consigliere comunali della IX Commissione consiliare propongono di attivare un segretariato sociale, presso le sedi di quartiere, che di fatto si trasformerebbero in punto di ascolto per le donne vittime di violenza e vedrebbe le consigliere diventare “operatrici all’ascolto”.

Questa misura è inadeguata sotto molti profili e non aiuta le donne vittime di violenza.

Le donne vittime di violenza hanno bisogno di essere seguite ed accompagnate nel loro percorso di uscita dalla violenza da persone preparate e formate in tal senso. L’ascolto di una donna vittima di violenza non è cosa facile, né per la donna che parla né per l’operatrice. Non a caso i centri antiviolenza si avvalgono di più figure professionali: operatrici all’ascolto, psicologhe, assistenti sociali ed avvocate. E tutto questo proprio perché l’unico modo per aiutare una donna vittima di violenza è fornire un sostegno a 360°. In poche parole, l’unico modo per aiutare le donne vittime di violenza è sostenere i centri antiviolenza. Non è un caso che l’ANCI abbia firmato un protocollo d’intesa con D.i.r.e. (Associazione nazionale dei centri antiviolenza)

 

La seconda misura proposta non è meno demagogica: si propongono assemblee popolari nelle scuole sul tema del femminicidio. Il contrasto alla violenza di genere sotto il profilo culturale non si attua con una semplice assemblea popolare, ma con un progetto strutturato per le scuole, che coinvolga insegnanti, genitori, alunni e studenti che possano fare riferimento ad esperti dei centri antiviolenza.

 

Il gruppo “Pari Opportunità” di Cambiamo Messina dal Basso sta lavorando proprio su questo, prendendo spunto da Comuni che già da anni hanno dato vita a progetti di questo tipo.

Non si tratta di corsi sul femminicidio, ma la formazione a una cultura di parità e rispetto fra i generi che tende all’eliminazione degli stereotipi di genere.

 

In conclusione gruppo “Pari opportunità” di Cambiamo Messina dal Basso rigetta queste posizioni e propone al Sindaco Renato Accorinti e alla Giunta:

– di istituire posto occupato ogni qual volta la giunta si riunisce, dalle riunioni alle conferenze stampa;

– di mettere in rete i centri antiviolenza e i professionisti che si occupano del fenomeno, offrendo in collaborazione con le Circoscrizioni, spazi di incontri nei vari quartieri;

– di ottenere un “bene requisito alla mafia” per farne una casa per le donne costrette a vivere in stato di protezione, per sfuggire alla violenza.

Gruppo Pari Opportunità – Cambiamo Messina dal basso

COMUNICATO: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’AIDS

Il Movimento “Cambiamo Messina dal Basso” aderisce alla campagna di sensibilizzazione in occasione della Giornata Internazionale per la lotta all’AIDS, esprimendo solidarietà alle persone sieropositive ed ai malati di AIDS, sottolineando la propria contrarietà ad ogni forma di discriminazione da parte della società e disfunzione da parte delle strutture preposte ad assisterli al meglio. Il gruppo tematico pari opportunità del Movimento CMdB promuove, inoltre, iniziative di informazione attraverso la distribuzione … Continua a leggere COMUNICATO: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’AIDS »

n occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il gruppo di lavoro “Pari Opportunità” di Cambiamo Messina dal Basso ha partecipato, in qualità di componente di Commissione di valutazione, alla prova finale della III edizione del Corso “Donne, politica e istituzioni”.

 

Non vogliamo aggiungere le nostre parole alle tante che sono state pronunciate in questi giorni, non perchè le parole non siano importanti, ma perchè spesso il 25 novembre si riduce ad un girotondo di retorica.

Ma le donne continuano a morire, le donne continuano a subire violenza ( economica, psicologica, fisica, sessuale).

Dovremmo passare dalle parole ai fatti, e per fare questo è necessario che si promuova una cultura di parità e rispetto, consapevoli che le derive securitarie non hanno effetti a lungo termine.

E’ altrettanto importante che i centri antiviolenza, che da decenni lavorano sui territori, siano messi in condizione di operare e siano riconosciuti come il fulcro della lotta alla violenza di genere.

Ringraziamo la prof. Maria Antonella Cocchiara per averci dato questa opportunità e questo spazio.

Noi cercheremo di fare la nostra parte rimanendo vigili e spronando tutte le istituzioni affinchè siano adottate le misure necessarie.

Coordinamento Pari Opportunità – Cambiamo Messina dal basso

In vista della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il gruppo di lavoro “Pari Opportunità” del movimento Cambiamo Messina dal Basso, organizza un FLASH MOB in piazza Duomo alle ore 23:30

La violenza contro le donne costituisce una delle più gravi violazioni dei diritti umani e non conosce confini di nazione, etnia, credo religioso, convinzioni personali, appartenenza politica, sociale e culturale.

I dati ISTAT ci dicono che sono 6 MILIONI le donne vittime di violenza ( fisica, psicologica, sessuale ) in Italia.

124 sono le donne uccise nel 2012

100 donne a settembre del 2013

Il fenomeno della violenza sulle donne è innanzitutto un problema culturale, che affonda le sue radici in una visione asimmetrica del rapporto fra generi.
Visione asimmetrica che non solo miete vittime fra le donne, ma impone agli uomini un unico modello culturale e sociale, da cui è difficile dissociarsi e che è difficile persino da riconoscere come tale.

Le donne di vittime di violenza spesso subiscono in silenzio, e quando denunciano, quando escono allo scoperto vengono stigmatizzate da una società ancora non sufficientemente matura.
 
Spesso ci si chiede cosa abbia mai fatto una donna quando è vittima di violenza, mentre la domanda dovrebbe essere: perchè ci sono uomini che ancora oggi si relazionano in modo violento con le donne? Cosa li spinge? Quanto è responsabile la nostra cultura?
 
Con questo Flash mob vogliamo rompere il silenzio attorno a questo fenomeno e ricordare tutte le donne uccise, non da raptus, non dalla gelosia come vogliono far credere alcuni giornali, ma da una cultura che ancora oggi lo permette.

COMUNICATO: Adesione One Billion Rising

Il 7 febbraio 2014 il gruppo pari opportunità di Cambiamo Messina dal Basso ha aderito alla manifestazione One Billion Rising del 14 febbraio. A Messina l’evento promosso dal CEDAV si terrà a piazza Cairoli alle ore 15.30. Di seguito l’evento facebook https://www.facebook.com/events/217340415134776/?previousaction=join&source=1 Gruppo pari opportunità Cambiamo Messina dal basso

COMUNICATO: Fondo di solidarietà

Il gruppo pari opportunità di Cambiamo Messina dal basso esprime vivo apprezzamento per l’istituzione di un fondo di solidarietà destinato al diritto allo bstudio così come per il fondo messo a disposizione per i mancati affitti di persone morose incolpevoli. Auspica che il fondo di solidarietà possa essere esteso ad altri diritti e che sia supportato dalle Istituzioni, da singoli e da privati privilegiandolo rispetto ad altre forme di … Continua a leggere COMUNICATO: Fondo di solidarietà »

COMUNICATO: Adesione “Porque Yo decido – Perchè io decido”

Il gruppo pari opportunità di Cambiamo Messina dal basso aderisce alla manifestazione “Porque Yo decido – Perchè io decido” (http://www.eltrendelalibertad.com) indetta dalle donne spagnole per il 1 febbraio 2014 affinchè non venga modificata la legge sulla procreazione assistita e l’interruzione volontaria di gravidanza emanata nel 2010 e che è tuttora in vigore. Invita tutte e tutti domani ad aderire al presidio di piazza Cairoli alle ore 11 organizzato dallo … Continua a leggere COMUNICATO: Adesione “Porque Yo decido – Perchè io decido” »