Un’altra difesa è possibile

“A chi obietta che finora nella storia non sono stati possibili cambiamenti strutturali con metodi nonviolenti, che non sono esistite rivoluzioni nonviolente, occorre rispondere con nuove sperimentazioni per cui sia evidente che quanto ancora non è esistito in modo compiuto, può esistere. Occorre promuovere una nuova storia” (Danilo Dolci)

Da sempre, nella storia, la guerra è stata assunta come metodo principale, quasi esclusivo, della risoluzione dei conflitti. Ma da sempre, nella storia, ci sono state donne e uomini che hanno creduto che un mondo altro fosse possibile.
In un pianeta lacerato dai conflitti armati, in un Paese in cui le spese militari sono una delle voci più consistenti del bilancio mentre i diritti fondamentali vengono erosi giorno dopo giorno, c’è ancora chi crede in un’alternativa. La nonviolenza, lungi da essere quel blando pacifismo che molti irridono o disprezzano, è una scommessa forte, il ripensamento profondo delle relazioni tra persone e tra popoli.

Logo_def_webDal 2 ottobre 2014 è stata avviata in Italia la campagna “Un’altra difesa è possibile”, proposta il 25 aprile a Verona dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, dal Forum Nazionale per il Servizio Civile, dalla Rete della Pace, dalla Rete Italiana per il Disarmo, da Sbilanciamoci! e dal Tavolo Interventi Civili di Pace.
Si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta – a cui la Giunta comunale di Messina ha aderito – che potrebbe diventare lo strumento concreto per realizzare ciò per cui moltissime persone hanno lottato sin dal dopoguerra, chiedendo il riconoscimento giuridico dell’obiezione di coscienza e del servizio civile.

In un tempo forte come la Pasqua, in cui credenti e non credenti fanno memoria di un uomo che ha messo la Pace al centro del suo annuncio di liberazione, ci sembra che questo gesto concreto, la raccolta delle firme per questa campagna, possa essere il nostro piccolo segno di pace. Per questo venerdì 3 aprile, dalle ore 19, ci troverete con un banchetto per la raccolta firme a piazza Duomo.

Crediamo che l’articolo 11 della nostra Costituzione debba essere vissuto e non solo enunciato, e che l’appello del presidente Pertini, “Svuotate gli arsenali, riempite i granai!”, parli ancora oggi alle nostre coscienze.

Gruppo tematico Nonviolenza, Pace, Disarmo, NoMuos
di Cambiamo Messina dal basso

Comunità per lo sviluppo umano

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