Nota della Consigliera Comunale Ivana Risitano – Messinambiente: sprechi e corruzione, tangenti e nessun controllo. A dare l’input alle indagini le denunce del Sindaco Accorinti

Era il gennaio 2014: il Consiglio Comunale di Messina affossa la proposta dell’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla gestione dei rifiuti. Rimpalli e rimandi, vizi formali e perplessità. 
La sensazione, per noi che volevamo andare avanti nell’operazione verità, era che a qualcuno quest’indagine risultasse scomoda. 
Il Sindaco e l’assessore Ialacqua scelsero, in ogni caso, di portare in Procura le carte di Messinambiente. 
Oggi, 11 Novembre 2015: arrestati Armando Di Maria, commissario liquidatore fino a marzo 2014, gli imprenditori Marcello De Vincenzo e Francesco Gentiluomo, il broker Antonino Buttino, titolare della società BCM Insurance Broker srl, e il responsabile amministrativo Nino Inferrera, funzionario amministrativo-contabile di Messinambiente, accusati dei reati di corruzione e truffa aggravata.
Il procuratore riconosce la preziosità del lavoro svolto dall’amministrazione comunale nel portare allo scoperto la sporcizia nascosta sotto il tappeto di una partecipata che, prima dell’arrivo di Alessio Ciacci, non era mai stata una vera azienda. A molti non piace la retorica della “vecchia politica” e si ironizza spesso su “quellicheceranoprima”. Il fatto è che i “figli” di “quellicheceranoprima” ci sono anche adesso. Le lodi alla gestione di Messinambiente precedente a Ciacci le ho sentite da miei colleghi consiglieri. Io al loro posto non avrei la faccia per venire più in aula.
In questi giorni molti consiglieri chiedono l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul servizio idrico.
Chissà se la proposta verrà portata avanti, nonostante non sia previsto gettone di presenza. Chissà su quali anni si chiederà di indagare.
Chissà se la politica ammanigliata ad affari e interessi ventennali avrà il coraggio di scoperchiare pentole che contengono grovigli e luridume.
Che cosa hanno da dire, adesso, tutti quelli che hanno chiesto per mesi le dimissioni di Ialacqua? Che cosa hanno da dire quelli che parlano di sfiducia? Che cosa hanno da dire quelli che hanno massacrato Alessio Ciacci, mentre tentava di restituire dignità e pulizia ad un’azienda ridotta in macerie e fino ad allora governata da illegalità e incompetenza?
Il Sindaco Accorinti ha limiti e difetti, ma non ha padroni: a lui e alla sua Giunta il compito di continuare ad aprire scatole, tirare fuori scheletri, far pulizia e piantare nuovi semi in quei terreni finora contaminati e marci.
Cambiamo Messina dal basso è con lui su questa strada.

Ivana Risitano – Consigliera Comunale di Messina Cambiamo Messina dal Basso
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